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Borgo Faiti

Rapina in farmacia

21/09/10

 

Ha fatto il suo ingresso nella farmacia «San Paolo in Foro Appio» di Borgo Faiti come se fosse un normale cliente. Ha rispettato la fila come tutti, ma una volta arrivato alla cassa ha mostrato un sacchetto pronunciando la frase: «Riempilo con tutti i soldi che hai». Per far capire alla dottoressa di turno che non si trattasse di uno scherzo, ha estratto una pistola dalla tasca e, all’altezza del bancone, ha «scarrellato». Peccato, per lui, che in quel momento l’orologio segnasse appena le 16,35: dal momento dell’apertura erano passati appena cinque minuti e, in cassa, non c’erano nemmeno duecento euro. Una rapina insolita, messa a segno senza tenere conto neppure degli orari dell’attività commerciale presa di mira. Modus operandi che si addice ad un disperato in cerca di contanti, piuttosto che di un esperto. Proprio come sottolinea il dottore Angelo Cassandra, titolare della farmacia di Borgo Faiti che, al momento del blitz, si trovava proprio di fronte al negozio di via Conti D’Anagni. «Avevamo appena alzato la serranda - spiega Cassandra - ero fuori dalla farmacia, stavo parlando con alcuni clienti. Altri erano dentro. E in un primo momento pensavo che anche il rapinatore fosse entrato per acquistare, come tutti gli altri. Poi, alla cassa, si è fatto consegnare quei pochi soldi rimasti: gli incassi della mattina non restano mai nel cassetto al momento dell’apertura pomeridiana. Saranno stati cento, forse centocinquanta euro contando anche le monete. Tutto questo è assurdo. Nessun folle verrebbe a rapinare una farmacia piena di telecamere, per giunta con il viso scoperto, a cinque minuti dall’apertura». Dopo la chiamata alla sala operativa del 113, sul posto si sono presentati gli agenti di polizia. Dopo aver preso visione dei filmati e raccolto le testimonianze tra i presenti, gli investigatori si sono messi sulle tracce del rapinatore. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo non si è presentato da solo in via Conti D’Anagni. «Dopo il colpo l’uomo è uscito con grande calma - continua il dottor Cassandra - Mi sono reso conto che aveva consumato una rapina quando i dipendenti mi hanno urlato dall’in - terno, chiedendomi di segnare la targa dell’auto». Sarebbe fuggito a bordo di un’auto modello Alfa, sicuramente modificata. Secondo quanto ricostruito in un primo momento dagli investigatori, ad attenderlo fuori dalla farmacia c’era un complice, forse seduto al volante del mezzo con il quale si sono dati alla fuga. Un episodio come se ne sono registrati tanti nella frazione alle porte del capoluogo pontino, situato lungo la statale Appia. Proprio per la facilità di fuga, Borgo Faiti viene spesso preso di mira dai soliti ignoti. Quando l’escalation di rapine all’ufficio postale sembrava essere ormai sedata, ecco di nuovo un episodio che risveglia i timori tra residenti e, soprattutto, i commercianti. Sempre più spesso, però, ai banconi dei negozi si presentano disperati in cerca di pochi soldi, il necessario per tirare avanti o, peggio ancora, acquistare sostanze stupefacenti. I problemi legati alla sicurezza pubblica, per chi abita a Borgo Faiti, non sono cosa nuova.

 

FONTE: Latina Oggi

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