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Ladri a Borgo Sabotino

Famiglia del Borgo «visitata» tre notti di seguito

20/06/09

 

I residenti della strada Macchia Grande a Borgo Sabotino non dormono più e sono ormai disperati. In particolare, i componenti della famiglia Rigon che da tre notti, puntualmente, ricevono le visite dei ladri che cercano di introdursi nelle loro abitazioni, nonostante i sistemi di allarme e la presenza delle persone in casa. Una situazione insostenibile di vero terrore alla quale sembra non esserci rimedio. Un feroce accanimento a dispetto di qualsiasi rischio di essere scoperti. Nelle loro belle villette di campagna vivono sette persone tra nonni, figli e nipoti, tutti ormai coinvolti in questa situazione di tensione, fatta di turni di guardia e di paura di trovarsi di fronte a dei malviventi armati di bastoni. La prima visita i signori Rigon l'hanno ricevuta nella notte tra martedì e mercoledì, il momento in cui è iniziato questo incubo. Verso le 2,40 i ladri si sono introdotti nell'abitazione del signor Ennio, dopo aver sfondato la finestra, senza lasciarsi spaventare dall'attivazione dell'allarme, determinati a portare a termine la loro azione criminale. Il padrone di casa, che ormai da tempo dorme con bastoni e accetta vicino al letto, si è fatto loro incontro riuscendo a metterli in fuga nel buio della notte, oscurità favorita dalla pratica di coprire i lampioncini del giardino con i panni stesi ad asciugare. Sembra che fossero in due che, dopo aver scavalcato il recinto, rompendo anche il paletto di cemento, si sono dileguati nei campi. Le vittime, ancora terrorizzate, hanno chiamato la volante della polizia e, durante l’attesa, la signora Cinzia si è accorta di una scala appoggiata al muro della villetta della suocera, segno anche lì di un tentativo di intrusione. Pericolo scampato ma, purtroppo, la notte successiva la scena si è ripetuta. Questa volta, sentiti i primi rumori, la famiglia Rigon ha fatto scattare l'allarme dall'interno, scoraggiando sul nascere ogni velleità dei tenaci aggressori che hanno immediatamente rinunciato ai propri propositi. Nella notte tra giovedì e venerdì, la terza puntata di questa saga criminale. Questa volta i ladri si sono presentati alle 2,20 quando hanno cercato di aprire la finestra, ancora una volta della villetta della capostipite. L'ululato delle sirene antifurto ha messo ancora in fuga i ladri, che hanno abbandonato in giardino la scala usata per raggiungere l'obiettivo. La volante, già chiamata in zona per altri interventi, è giunta dopo pochi minuti e, nell'attesa, come era successo anche nelle notti precedenti, si sono uditi tre colpi di pistola sparati in aria a scopo intimidatorio da altri vicini, anche loro svegliati nella notte dalla visita dei malviventi. La suocera del signor Rigon, già nel novembre del 2007 era stata addormentata e rapinata. Ora l'incubo è tornato.

 

FONTE: Latina Oggi

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