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Borgo Santa Maria

Urge la manutenzione dell’Asilo Comunale

13/10/11

 

Ma chi l’ha detto che ci sono pochi bambini e troppe scuole? Qualcuno di molto influente nel mondo dell’istruzione italiana lo ha detto. Ma non è vero. E a dimostrarlo c’è la lettera di una mamma di Borgo Santa Maria che descrive minuziosamente al sindaco, Giovanni Di Giorgi, le condizioni in cui versa la sezione della materna. Questa: «La scuola e l’asilo sono ormai troppo vecchi e non riescono più a rispondere alle esigenze di un borgo in grande espansione». In realtà questo e altri borghi stanno crescendo senza programmazione, molte case e zero servizi. La scuola che scoppia è solo uno dei risvolti, perché anche la rete fognaria è ko e così le strade e i trasporti carenti. «Siamo all’inizio dell’anno scolastico - denuncia la mamma nella sua lettera - e l’asilo ha ben 77 bambini iscritti in tre classi, tutte molto piccole; a pranzo siedono uno attaccato all’altro in uno spazio invivibile, non ci sono sedie e i genitori stanno contribuendo all’acquisto del materiale necessario alla didattica; l’ultima tinteggiatura risale a molti anni fa e per coprire la muffa e i buchi le maestre attaccano i disegni dei bambini alle pareti; a giugno   abbiamo  dovuto chiedere l’intervento di un imprenditore per tagliare l’erba del cortile in quanto al Comune ci hanno detto che erano finiti i soldi per la manutenzione». Alla luce di un racconto simile si può dire che sono stati «fortunati» i venticinque bambini residenti nel Borgo che non hanno trovato posto nel plesso locale e sono stati iscritti o negli altri borghi vicini oppure nelle scuole materne del centro. I tagli imposti negli ultimi due anni hanno inciso in modo evidente sulla manutenzione di molti edifici pubblici ma a farne le spese sono state soprattutto le scuole pubbliche che inoltre hanno dovuto alzare il costo dei servizi di base come la mensa. Oggi il costo mensile è pari a 45 euro di media a bambino, mentre le decurtazioni di fondi hanno inciso sulla fornitura di cancelleria nonché sui corsi supplementari di lingua, ginnastica, laboratori teatrali e di disegno. Inoltre la diminuzione dell’offerta a tempo pieno ha obbligato molte famiglie a iscrivere i bambini presso istituti privati con un aumento dei costi e dei disagi. Le disponibilità finanziarie del Comune e delle stesse scuole però impediscono di aumentare l’offerta di posti sia nelle materne che per il tempo pieno delle elementari sia per quest’anno che per il prossimo. Va detto che la decurtazione del tempo pieno è stata resa nota all’inizio dell’anno scolastico e non al momento delle iscrizioni, cioè a febbraio scorso e questo ha, di fatto, falsato i dati sulle iscrizioni, nonché creati ulteriori problemi alle famiglie.

 

FONTE: Latina Oggi

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